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TEATRO OLISTICO

 

 

"Se vuoi danzare un fiore, puoi mimarlo: sarà un fiore qualunque, banale e per nulla interessante. Ma se poni alla base della tua ricerca la bellezza di quel fiore e le emozioni che evoca nel tuo corpo morto, allora il fiore che crei attraverso la danza sarà vero e unico, e il pubblico sentir la tua emozione." (Kazuo Ohno)

 

Fin dall’infanzia ho sentito un grande bisogno di esprimermi ed ho avuto un’innata “vena drammatica”, non sempre amata da chi mi stava attorno.. ma che pure era parte integrante di me.

Questo mi ha portata a sperimentare, scimmiottare, giocare: parlavo da sola, recitavo, danzavo.. poi a 16 anni mi sono iscritta al mio primo corso di recitazione.

Oltre ad esercizi teatrali mirati ad allenare la voce, la presenza scenica e qualche regola di base, ho subito incontrato il cosiddetto “training dell’attore” composto da rilassamenti guidati, visualizzazioni, quello che io ero solita praticare con yoga e meditazione.

Questo fu estremamente rivelatore per me: potevo coniugare la mia indole introspettiva con il desiderio di esternare emozioni!
Mi sono subito innamorata follemente del teatro e pur essendo giovane mi sono impegnata con grande serietà, mettendomi in gioco e sperimentando tanti personaggi che forse solo in parte riuscivo a comprendere per la mia inesperienza di vita.

 

Nel tempo sono diventata una portavoce del teatro come ricerca interiore:

non solo tecnica e sterile messa in scena, ma opportunità di dare voce a desideri profondi e spesso nascosti anche a noi stessi, occasione di raccontare qualcosa di sè sentendosi però protetti da un personaggio ed una storia non dichiaratamente nostra..

parallelamente ho proseguito sia l’altalenante carriera di attrice, sia  la formazione olistica diventando naturopata, counselor olistica ed insegnante di Maitri yoga.

 

Queste due vie mi permettono di accompagnare le persone in un percorso interiore attraverso l’arte, che ho nel tempo definito come “Teatro Olistico”.

 

A differenza di un tradizionale corso o workshop artistico, qui il teatro diviene quindi non uno scopo, bensì un mezzo, lo strumento attraverso il quale iniziare una percorso di sblocco emotivo, in cui riconoscere e superare le proprie “maschere” e ri-stabilire la relazione tra noi e il mondo circostante.

 

I miei workshop ed incontri individuali sono la sinergia di tecniche e metodi che ho sperimentato personalmente:

 

counselling olistico

meditazione e psicologia transpersonale- con riferimento al buddismo tibetano

bioenergetica

linguaggio e comunicazione non verbale

teatro di prosa

teatro sensoriale- il teatro del buio che mi insegnò il non vedente regista Otello Urso

teatro eurasiano-metodo Odin Teater Eugenio Barba

teatro dell’Oppresso -metodo Augusto Boal 

danza butoh- con particolare riferimento all’interprete Kazuo Ohno 

 

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